sabato 30 agosto 2008

Hic!

Un'altra delle mie fenomenali(?!) capacità è quella di riuscire a entrare nello sfocato mondo di Bacco solo con un po' di birra, una quantità che una persona normale riuscirebbe a sostenere tranquillamente. Ieri, a casa di un amico che mi ha gentilmente somministrato l'amata bevanda, ne ho dato ampiamente prova urlando cose senza senso, trascinandomi a terra e sbattendo a destra e a sinistra. Quello che ricordo è disapprovazione di qualcuno, e risate generali del mio alcool-show. Bè, ogni tanto ci vuole un'etilica fuga dalla realtà. L'importante, mi suggeriscono animatamente fegato e colon, è che sia ogni tanto!

lunedì 25 agosto 2008

Prime volte

Qua dalle mie parti si sentono i botti di fuochi artificiali, lì davanti in Calabria invece sta andando a fuoco qualche bosco, fottuti piromani. Sta andando a fuoco pure il mio cuscino, dato che mia sorella ha avuto la geniale idea di appoggiarci sopra per qualche oretta il suo portatile, adesso dovrò aspettare che si raffreddi un po', se non voglio cuocermi la testa stanotte.
Oggi è stato il primo pranzo domenicale senza il nonno, io mi sono seduto al suo posto a tavola. Inizialmente non me la sentivo, non mi pareva giusto. Poi ho capito che non si sarebbe seduto nessuno e mi avrebbero costretto comunque a farlo, vabbè. Forse accortasi della diversità di quel pranzo, la mia famiglia non ha fatto la solita caciara: poche, pochissime parole, tra le quali le immancabili "ne vuoi ancora?" di mia nonna.

sabato 23 agosto 2008

Survivors?

Sto ritrovando la mia naturale regolarità, come la Marcuzzi, ma senza usare quel coso schifido.
Intanto però, l'estate sta finendo [e un anno se ne va/sto diventando grande/lo sai che non mi va (brutto che riesca a immedesimarmi in questa canzone)] e sto perdendo pure la certezza che sopravviveremo a questo governo.

mercoledì 20 agosto 2008

Denti

Si parla abbastanza in giro del film-scandalo Denti, che a tutti gli effetti sarà una gran minchiata.
Questa minchiata però mi ha ricordato di aggiungere fra i miei link la Perry Bible Fellowship, una raccolta di strisce di Nicolas Gurewitch, disegnatore del quale amo l'umorismo.
La connessione tra le due cose? Questa vignetta (ce ne sono di migliori però).

Perdere i sensi

E' stato strano, un attimo prima parlavo del più e del meno con la mia ragazza, ed un attimo dopo (a quanto mi hanno detto), ero lì, pallido e freddo, con la testa rovesciata da un lato, gli occhi sbarrati a farfugliare cose..Quando è tornata la luce la prima cosa che ho visto è stata la faccia seria e preoccupata del medico, che mi dava zucchero e gocce da mettere sotto la lingua. La voce non mi usciva, mi uscivano delle parole sussurrate. Forse è la tensione che ho accumulato in questi giorni, forse è che al livello inconscio avevo più paura di quanto dichiarassi in realtà.
Comunque, lì all'avis non so se mi rivedranno!

domenica 17 agosto 2008

Quando te lo dicono

Quando ti dicono che se n'è andato, la tua testa continua a ripetere "meglio così,ha smesso di soffrire, non ne poteva più". Ma il tuo corpo reagisce in un altro modo. Una fitta allo stomaco, e improvvisa mancanza di respiro. Adesso la testa dice sempre le stesse cose, e mi fa sentire "sollevato". Ma il resto del corpo no, non riesce a mentire.

Sarà l'autunno la "bella stagione"?

Quest'estate finora è stata piuttosto merdosa, salvo qualche momento. E dire che avendone passato il primo terzo a studiare non vedevo l'ora che cominciassero gli altri due. Ora che sta volgendo al termine, confido in un autunno migliore, d'altronde è stata sempre la mia stagione preferita.
Meno male che c'è Montalbano, va.

«Dottori, lei putacaso mi saprebbi fare la nominata di un medico di quelli che sono specialisti?».
«Specialista di cosa, Catarè? ».
«Di malatia venerea».
Montalbano aveva spalancato la bocca per lo stupore.
«Tu?! Una malattia venerea? E quando te la pigliasti?»
«Io m’arricordo che questa malatia mi venne quando ero ancora nico, non avevo manco sei o sette anni».
«Ma che minchia mi vai contando, Catarè? Sei sicuro che si tratta di una malattia venerea?»,
«Sicurissimo dottori. Va e viene, va e viene. Venerea».

Andrea Camilleri, "Il cane di terracotta"

venerdì 15 agosto 2008

Post-falò

Sonno a iosa, ho dormito un po' dappertutto oggi, il rincoglionimento galoppa. I dolori conseguenza della raccolta della legna aiutano a farmi sentire abbastanza putrefatto. Ma posso dire che ne è valsa la pena, è stato un bel falò.

Inoltre, ho scoperto un metodo per rimuovere completamente dal cervello, almeno per qualche tempo, un certo accumulo di casini in sospeso. Fare il bagno in un'acqua, calma, limpida e accogliente, guardando l'alba con colonna sonora di gabbiani inclusa, insieme alla persona che ami.

domenica 10 agosto 2008

Errata Corrige

Una delle cose che faccio spesso, rendendomi odioso, è correggere la gente, quando commette errori grammaticali, parlando o scrivendo. L'errore che ho appena beccato sulla home del Corriere della Sera non potevo certo lasciarmelo scappare:














Caro titolista, dovresti tu ben sapere che il plurale esatto di roccia è rocce, dato che la c presente nell'ultima sillaba è preceduta da un'altra consonante! (Quanto amo fare il saputello...)

"Ti coprirà d'un velo bianco, addormentandosi al tuo fianco..."

Già, ma il problema è che non viene proprio all'improvviso. Deve fare tutto quel cazzo di balletto di preparazione, ti riduce a implorare di smetterla, di fare ciò che deve fare e basta. Sangue, tac, letti, ferite, cateteri, parole biascicate, infermieri, polsi legati, sedie a rotelle, flebo, sguardi sgomenti verso sguardi vuoti. Tutto fa parte della danza.

sabato 9 agosto 2008

Giustizia?

In tv di magistrati se ne sente parlare solo quando saltano fuori casini tipo Vallettopoli, Calciopoli, Tangentopoli, Forlimpopoli. Spesso vengono additati come dei feroci persecutori di certi personaggi.
Perchè non se ne parla quando sono loro ad essere perseguitati?

Monopoli

Il monopoli non è cosa mia, ed è il caso che me ne ricordi se un giorno mi vorrò dare alla peculazione edilizia. Infatti, in quel caso mi capiterebbe sicuramente di dover pagare io le riparazioni delle strade, o tasse su lussi che non posso permettermi, dato che dopo solo mezz'ora di gioco sono finito in piazza giulio cesare, con gli occhi rossi e il cappello in mano a chiedere l'elemosina a chi era più ricco di me, in quel momento. Inutile dire che chi lo era, una volta rilevate le mie infime proprietà, si è ridotto a dover ipotecare anche la sua sedia. Insomma, meglio non mettersi in affari con me.
Peccato che non ci siano lavori reali dove si possa applicare l'abilità mia e di M nel taboo. Fondando una società insieme, diventeremmo ricchi sfondati in pochissimo tempo (meno del giro di una clessidra).

venerdì 8 agosto 2008

Primo

Ok, si ricomincia. Chissà quanto durerà questo.
Per quanto riguarda il titolo, io sono in effetti prolisso. Quando devo spiegare qualcosa a qualcuno, anche la cosa più semplice, non riesco a farlo in meno di dieci, quindici parole. Capita spesso che divaghi e cominci a parlare della prouderie nell'epoca vittoriana, o dell'utilizzo della salsa barbecue durante le scampagnate, o di forma e sostanza. Per questo, chi leggerà i miei post dovrà essere preparato ad aspettarsi di tutto, non pensi sapere l'argomento del post leggendo solo il titolo. Perchè in effetti il titolo è semplicemente un'etichetta, un involucro di forma che nasconde ciò che può essere la sostanza..ecco, appunto, sono prolisso.